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Biña goes West

Barbara

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December 15

Neve!

Ieri sera - per i piu' curiosi erano all'incirca le 4 del mattino - siamo tornati a casa sotto una fitta nevicata. E stamane ecco lo spettacolo che avevo sotto casa! Le montagne innevate e le spiagge pure! La città era veramente una meraviglia della natura. La quasi perfetta giornata pre-natalizia è stata completata da decorazione di biscotti e mercatino di Natale e poi sono dovuta correre a casa a liberare la Kate o Cate (macchina) che era sommersa dalla neve... La temperatura è appena sotto lo zero ma questa settimana la percepita toccherà i -13! Aiuto! Ma non era il lato temperato del Canada? E domenica prossima è prevista neve di nuovo: speriamo che mi parta l'aereo!
November 16

Autumn leaves

Le foto sono ormai vecchie, le foglie sono cadute, anche sul Pacifico è quasi inverno. La temperatura non scende tanto ma l'umidità fa si' che il freddo penetri nelle ossa. Sento aria di Natale.
 
I cinema locali sono molto mainstream e non sempre c'è qualcosa di interessante. Pero' il numero è la qualità di festival in città è notevole e compensa alla grande. Ieri sera ho fatto un salto all'Amnesty International Film Festival per andare a vedere l'ultima fatica di Errol Morris, già premio Oscar per Fog of War (del quale avevo curato i sottotitoli nel lontano 2003). Standard Operating Procedure, girato col suo stesso stile incofondibile, ripercorre l'orrore di Abu Ghraib attraverso le centinaia di foto e raccapriccianti interviste ai protagonisti. A parte qualche sentenza, il resto è stato archiviato come SOP: Standard Operating Procedure. Ovvero in guerra tutto è lecito. Anche abusare, malmenare, umiliare e fare morire il prigioniero. Che spesso e volentieri non era un pericoloso complice di Saddam, ma solo un malcapitato panettiere della porta accanto...
 
(Standard Operating Procedure di Errol Morris 2008 sarà proiettato questo mese a Milano nell'ambito del Filmmaker Film Festival)
September 14

Sogni premonitori

Le notti in questo periodo sono particolarmente agitate a causa dei grandi e anche difficili cambiamenti degli ultimi tempi. Stanotte pero' c'è stata una sorta di variazione sul tema: ho sognato che il mio ciclista prediletto, Alberto Contador, vinceva La Vuelta. Al risveglio vado online su la Gazzetta - come ogni buon italiano all'estero la domenica mattina presto - e leggo che con la seconda vittoria di tappa, Alberto è in testa alla classifica generale e si avvia verso un successo finale che lo porterebbe a essere fra i 5 uomini che hanno vinto Tour, Giro e Vuelta. Speriamo bene. In tutti i sensi :-)
 
Intanto l'estate indiana (Indian Summer, è l'autunno caldo caratteristico del Nord America ndr) qui continua. Il sabato l'ho passato fra banca, assicurazione etc. per l'acquisto della mia nuova e fiammante... Toyota Corolla del 1989! La piccina è talmente che brutta che è bellissima! Cade a pezzi ma ha su pochi km e mi fido del buon Antonio che me l'ha venduta, farà il suo dovere. E poi qui è tutto talmente semplice che se domani dovessi accorgermi che non la voglio piu', la vendo all'istante, mi rimborsano l'assicurazione ed è finita. Niente bolli, niente libretti di circolazione, nessuna complicazione. Qui davvero ogni operazione è snella, e tutti sono al servizio del cliente. Insomma il sabato è volato via cosi' mentre oggi dopo la conference-call con Carolina, Alice e Alessandra in diretta da Milano, prenderemo la bici alla volta di Wreck Beach per un'oziosa domenica di sole. Vi lascio con un po' di fotine nuove di orsi, barbecue e mare. A la prochaine.
 
 
 
August 02

Ho visto cose che voi umani...

A Vancouver la gente si mette in coda alla fermata dell'autobus, tre lunghe code ordinate di fronte alle tre salite.
A Vancouver tutto è accessibile: l'autista si ferma e aziona la rampa, il disabile sale, l'autista gli mette la cintura e riparte.
A Vancouver il ciclista appende la bici sul davanti dell'autobus.
A Vancouver sul ponte di Burrard ci sono tre corsie: macchine, ciclisti, pedoni.
A Vancouver chiunque si incontri, che si conosca o no, si sorride, si saluta e si chiede "come stai"?
A Vancouver quando vai a vedere i fuochi sulla spiaggia circondata da 150.000 persone, 145.000 sono asiatici.
A Vancouver quando vai a vedere i fuochi sulla spiaggia circondata da 150.000 persone, non ce n'è una che beva o fumi (è vietato).
A Vancouver quando cammini per strada senti pero' altri profumi (e questi non sono vietati?)
A Vancouver tutti hanno la copertura medica pubblica al 100%.
A Vancouver a un isolato dal centro c'è un quartiere popolato da tossicodipendenti che quando passi ti senti svenire.
A Vancouver gli stessi tossicodipendenti hanno anche essi una casa, un pasto caldo e le medicine.
A Vancouver sembra si siano date appuntamento tutte le persone piu' fuori di testa della terra.
A Vancouver due giorni su tre piove come oggi e ti passa la voglia di uscire di casa.
A Vancouver quando esce il sole, vedi le montagne che toccano il mare e ti sembra di essere nel posto piu' bello del mondo.
 
A tutti voi amici dall'altro lato del mondo che state partendo, buone vacanze! Io mi accontento di un weekend lungo nella speranza che il sole esca :-)
 
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